
"Il miglior rifiuto è il rifiuto che non si produce". È questo lo slogan del piano di azione per la riduzione dei rifiuti urbani della regione Lombardia. Se è infatti importante aumentare la raccolta differenziata, prima è altrettanto utile ridurre i rifiuti prodotti.
Capannori è stato il primo Comune d'Italia che, nel 2007, ha aderito alla rete internazionale dei Rifiuti Zero per l'abbattimento dei rifiuti entro il 2020. Per raggiungere questo obiettivo, oltre alla raccolta differenziata domiciliare, sono già stati avviati diversi progetti per la riduzione dei rifiuti.
Studiando i vari piani regionali e comunali sulla riduzione dei rifiuti, si nota che hanno in comune le seguenti tipologie di progetti:
- Acquisti verdi
- Compostaggio domestico
- Compostiera pubblica
- Prodotti sfusi alla spina (acqua, latte, vino, pasta, cereali, detersivi ...)
- Ecosagre
- Pannolini e assorbenti ecologici
- Filiera corta e farm delivery
- Mercatino di scambio e riuso
- Borse per la spesa in tela
Seppur in modo marginale diminuisce anche in Italia, la produzione di rifiuti (0,22% - Rapporto 2010 dell’Ispra su dati del 2008). Sempre l’Ispra segnala che nelle grandi città si continua a consumare di più e quindi a produrre più rifiuti. Fondamentale all’interno dei rifiuti la presenza, sempre più ingombrante, degli imballaggi, che rappresentano il 35% in peso e il 50% in volume del totale dei rifiuti prodotti.
Acquistare prodotti alla spina non solo consente un risparmio economico ma contribuisce soprattutto alla salvaguardia dell'ambiente grazie al riutilizzo delle bottiglie e alla forte riduzione degli imballaggi, principalmente vetro, plastica e cartone che costituiscono l’80% dei rifiuti.